Se il Pd vota sì, Salvini andrà a processo

«Sono arrivate in Senato le carte del Tribunale dei ministri nei confronti di Salvini. Dopo averle lette con attenzione e senza alcun pregiudizio ideologico, voterò a favore della richiesta di autorizzazione a procedere».

Il tweet è arrivato alle 17.57 di ieri e a scriverlo è stato l’ex premier, Matteo Renzi. Da un po’ il senatore di Scandicci non si prendeva il centro della scena politica. E invece ieri è stato così: se il Pd seguirà la linea del suo ex segretario – e non è detto che sia così – il ministro dell’Interno Matteo Salvini andrà a processo per abuso d’ufficio e sequestro di persona sul caso della nave diciotti.

Venerdì scorso il tribunale dei Ministri di Catania aveva chiesto al Senato (camera a cui appartiene Salvini) l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per non aver fatto attraccare la nave Diciotti con 190 migranti a bordo nello scorso agosto.

La Lega voterà no mentre i colleghi di governo del Movimento 5 Stelle hanno deciso per il sì. Se anche il Pd dovesse votare a favore, in Parlamento si verrebbe a creare un’inedita alleanza Pd-M5S per mandare alla sbarra Salvini.

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il senatore Matteo Renzi

E, come ha detto il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, questa decisione potrebbe avere delle «ripercussioni sul governo».

Un caso? Forse sì, forse no. La linea del probabile nuovo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, infatti è chiara: nessun pregiudizio nei confronti dei 5 Stelle. E, nel caso, dialogarci anche.